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Un libro, un film e un album per dicembre

Niente vischio né Mariah Carey: In Rainbows dei Radiohead, The Holdovers e Alta fedeltà di Nick Hornby per le vacanze sotto le coperte.

Di Eleonora L. · · 3 minuti di lettura

Come i migliori maschi performativi della mia for you page di TikTok (quelli con la musica ambient sotto e il filtro dai colori caldi stile Wes Anderson, per intenderci), questo mese vorrei consigliarti qualche media da consumare in questo dicembre (anche il prossimo, se vuoi eh) e in queste attesissime vacanze di Natale. Negli ultimi giorni, nonostante io non abbia mai esattamente odiato il Natale, mi sto sentendo un po’ il Grinch (saranno forse i pigiami e i calzini che vedo in ogni negozio? Chi lo sa): infatti, il libro, il film e l’album che ti consiglierò oggi non sono di Natale, non vogliono farti sentire l’atmosfera natalizia, non presentano coppiette che si baciano sotto al vischio, ricette per la cioccolata calda, ricette per gli omini di pan di zenzero, Mariah Carey, Canto di Natale o ragazze che per le vacanze tornano nel loro paesino e si innamorano follemente del tipo con la camicia di flanella a scacchi, ve lo giuro.

L’album: In Rainbows

Per cominciare, il mio primo consiglio è un album. Ma non un album qualsiasi: uno che molto probabilmente conosci già (in parte lo spero per te). Forse è un consiglio banale, ma il mio album preferito dei Radiohead è uscito proprio a dicembre e non è assolutamente una scusa per parlarne. Il 3 dicembre 2007 esce in edizione fisica In Rainbows, il settimo album in studio della band inglese. Nonostante abbia da poco raggiunto la maggiore età (ha solo un mese più di me!!!) trovo che sia un album che, per quanto mi riguarda, potrebbe tranquillamente essere uscito la settimana scorsa, forse perché ci sono follemente affezionata o forse perché è un lavoro intimo, delicato, che si evolve e cambia, un po’ come tutti noi. Prima esplosivo, poi struggente e infine calmo, con le sue chitarre e il suo suono avvolgente è un abbraccio caldo che tutti meritiamo in questo freddo.

Il film: The Holdovers

L’unica cosa a sfondo vagamente natalizio di cui ti parlerò oggi è The Holdovers, uscito nelle sale italiane il 18 gennaio 2024. In questa pellicola il Natale è banalmente un pretesto per raccontarci come, proprio durante le vacanze di Natale, si siano intrecciate le vite di un professore non proprio amatissimo, Paul Hunham, e di un suo studente, Angus Tully. Non voglio spoilerarti nulla, ma voglio darti un motivo per “sprecare” queste 2 ore e 20 (ti prometto che non sono pesanti), che potresti dedicare a qualsiasi altra cosa, proprio per vedere questo film. I protagonisti, rimasti con pochi altri personaggi all’interno della scuola, ci raccontano un senso di inadeguatezza che percepiamo fino all’osso, nel film e nella vita. È un film agrodolce, che ci fa innamorare a partire dai toni anni ’70, grazie anche a un’ambientazione che richiama Dead Poets Society e che, come quest’ultimo, abbraccia chiunque nella vita si sia mai sentito fuori posto, dicendogli chiaro e tondo che, in fondo, soli non lo saremo mai.

Il libro: Alta fedeltà

Per concludere questa lista, seguendo un fil rouge che forse potrei vedere soltanto io, voglio consigliarti quello che, da quando l’ho letto, è diventato uno dei miei libri preferiti. Perfetto da autoregalarsi (o da regalare a qualcun altro), anche in lingua originale. Vorrei parlarti brevemente di Alta fedeltà, di Nick Hornby. Rob Fleming, proprietario di un negozio di vinili a Londra, è stato appena lasciato, è frustrato e decide, cercando di comprendere le sue disgrazie amorose, di andare alla ricerca delle sue “cinque più memorabili fregature di tutti i tempi”. Per tutto il libro Rob è irrequieto, proprio come la Londra che abita e come tutti i pensieri che si aggrovigliano tra loro, e in molti passaggi ti fa venire tanta, tantissima voglia di prenderlo a testate, ma quando chiudi il libro ti rendi conto di amarlo. Leggere questo libro è prima di tutto divertente, ed è proprio grazie a questa leggerezza che le sue perle di saggezza ti colpiscono a fondo, lasciandoti a guardare la pagina per qualche minuto.

Così concludo la mia piccola lista di cose che nel freddo e nei momenti di solitudine puoi ascoltare, vedere o leggere sotto le coperte, sperando che ti possano piacere e tenere compagnia.

Pubblicato anche sul giornale di carta: numero 3 (2025/26), «L'ultima edizione del 2025».

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