Natale e consumismo
Un tempo il Natale era vicinanza, tavolate e affetto; oggi conta il regalo costoso e di marca. Un invito a godersi le feste e il tempo con la famiglia.
Le feste di Natale hanno sempre fatto parte della nostra tradizione, ma con il tempo qualcosa è cambiato. Infatti, mentre prima le cose importanti di questa festa erano la vicinanza affettiva con parenti e amici, o comunque stare insieme e fare meravigliose tavolate piene di cibo e amore, oggi tali “valori” sono stati soppiantati dall’interesse materiale per i regali. Il fine del Natale è divenuto quello di racimolare soldi, vestiti, profumi ecc.
Tutto ciò non fa altro che alimentare il consumismo già presente in una società come la nostra, dove a ogni cosa è dato un prezzo e ogni azione viene fatta per ottenere qualcosa. Dunque non basta più un pensierino, un regalo simbolico o sentito dal cuore; l’importante ormai è solo che sia costoso, di marca e di ultima generazione. Non si pensa affatto ai bambini che un regalo non lo ricevono, non lo riceveranno mai, o a quelli che non hanno più i genitori e che non potranno condividere questo momento con loro…
È per questo che bisogna godersi le feste, senza esagerare coi regali tanto per spendere, ma apprezzando il tempo speso con la nostra famiglia.
Pubblicato anche sul giornale di carta: numero 3 (2025/26), «L'ultima edizione del 2025».
